L’Egeo da ovest a est

One way 2019 da Atene a Kos. Una rotta adrenalinica, dove il Meltemi è il padrone di casa. Un’esperienza affascinante e avvincente, per chi ama vivere una vita dinamica, dal punto di vista del mare.

Atene-Kos 2019, un'itinerario che Water Tribe ha voluto ripetere dopo 9 anni. Pensata per chi voleva vivere il mare e il vento nel pieno della loro essenza, attraversando da ovest a est il mare Egeo, nella zona in cui il vero padrone di casa è il Meltemi.


8 barche, 7 isole, 290 miglia di navigazione, 1 luna piena che ha illuminato la notte di ferragosto delle quasi 70 persone presenti in questa flotta, assieme a tutti gli altri in navigazione tra le Ioniche, il Peloponneso e il Dodecanneso.


Alcuni sono atterrati ad Atene qualche giorno prima, approfittando del sole caldo e della indubbia storia che offre questa città ricca di contrastanti opportunità. Altri invece sono arrivati direttamente alla cena di benvenuto organizzata nella base di imbarco, ad Alimos Marina. Pronti, via: la vacanza inizia qui!


Spinti dal vento imponente e dalla propulsione delle vele, abbiamo dato inizio all’avventura. I primi bagni a Capo Sunio, per poi dirigersi nell’affascinante lingua di sabbia di Kithnos. Il primo pacchetto, i primi tuffi, occasione perfetta per cominciare a condividere le giornate e le serate con tutti i partecipanti, in barca e poi a terra, dove tutto assume un significato vero e sincero.


Microcicladi e Cicladi. Splendide da togliere il fiato. Profumi intensi di mare, sole e vacanza. Serifos, poi Antiparos e la splendida Kofunissi, per il tradizionale tuffo nell’occhio del diavolo, una piscina naturale che si apre tra le rocce giallo ocra a pochi passi dal punto di ormeggio. Un posto perfetto, in cui le nostre barche hanno galleggiato tranquillamente in pochi metri di acqua cristallina e dal quale in pochi minuti gli equipaggi hanno raggiunto la spiaggia per la festa di Ferragosto. Dress code “total white”, per onorare la luce di un’immensa luna piena che si è specchiata sul mare, assieme alle luci vibranti delle lanterne e al divertente ritmo delle note di un Sirtaki improvvisato, abbracciati a decine di persone presenti nel locale.


Dal 16 agosto si è cominciato a navigare tra le isole dell’Egeo centrale, raggiungendo Amorgos, lunga poco più di trenta chilometri e larga poco più di dieci. La si gira in poche ore di auto o motorino. Due giorni per scoprire la natura, la storia millenaria e la cultura, uniti al calore del folklore tipico della Grecia.

Una visita al famoso monastero di Panagia Horoviotissa a picco sul mare, sul lato sud dell’isola, che custodisce icone della Terra Santa. Poi alle spiaggie selvagge di sassi bianchi, come Agia Anna, scelta da Luc Besson per girare scene del film “le Grand Blue”. E poi il relitto della Olympia, incagliata nei primi anni settanta e rimasta lì ad accogliere la piccola fauna marina ed i turisti che si alternano nella passeggiata necessaria per arrivare a fare gli imperdibili “selfie”.


Immancabili gli aperitivi tra le viuzze della Chora della splendida Astypalea e quindi eccoci nell’affascinate Nysiros, prima del rientro a Kos. Un’isola che ci ha offerto l’emozione di visitare la bocca di un cratere vulcanico ancora attivo, immersi in una vallata asciugata dal sole e dal forte odore di zolfo.

Ancora un bel po’ di nodi di vento per rientrare infine a Kos, il tempo necessario per festeggiare con la flotta Water Tribe di ritorno dalle splendide isole del Dodecanneso ma soprattutto per prendere nota di nomi, numeri e dei tanti programmi, che da questo momento inevitabilmente si faranno, sulla scia dei ricordi di tavolate saganaki cheese, souvlaki e moussaka. Amici vecchi e nuovi, sapori di posti vicini e lontani che ogni volta lasciano il segno di un’estate che sa di sale, di mare e di …voglia di sapere quale rotta seguire il prossimo anno.

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