Già che sei lì...

Chi ha già fatto una vacanza in barca a vela sa bene di cosa si parla. Per gli altri, capiamo assieme di che si tratta.

La vita a bordo è un concentrato di vita vera, fatta di tanti momenti più o meno intensi. Attenzione però, ci sono cose da fare e altre da non fare, perché la “stabilità” a bordo non è solo una questione di pesi ben distribuiti ma anche …di “sostanza” ben gestita. E il “già che sei lì” è solo una parte di questa sostanza.

Partiamo dalla dinette. Quel “non luogo” dove tutti passano, dormono, chiacchierano, cucinano e dove viene stivata la cambusa. Ma anche dove tutto si ammassa e si perde, come i cavetti del telefono che si volatilizzano o i caricabatterie da auto per caricare i telefoni (si usano anche in barca) che diventano presto dei miraggi. Con un po’ di ordine però, riemergerà tutto.

Comunque, per accedere a questo “non luogo” si scendono delle scalette più o meno ripide, tramite un’apertura che c’è in coperta (più o meno grande) e vicina alla quale durante la navigazione, ci si siede anche a chiacchierare o mangiare… più o meno stretti.

Voilà… se sei seduto in prossimità di questo passaggio, appoggiato anche solo per caso, verrai prima o poi investito dal fatidico:

“Già che sei lì ...prendi delle birre?”

“Già che sei lì, prendi una bottiglia d’acqua?

“Già che sei lì, mi prendi l’asciugamano? E’ lì sul tavolo…”

Eggià, non si scappa. E’ l’unica distanza oggettiva da “temere” a bordo ma nemmeno poi tanto, con la quale è bene convivere molto serenamente, perché la regola del buon vivere è: oggi a me, domani a te.

Se dunque ti adegui e rispetti la regola della circostanza, i tuoi punti al totalizzatore saliranno vertiginosamente. Se invece ti defili e pensi solo ad approfittarne (perché ti assicuro… prima o poi chiederai qualcosa anche tu), mettiti l’anima in pace e pensa a come gestire le tue future pene, perché prima o poi ...rimarrai all’asciutto o vittima di qualche azione …diciamo imprevista :D. La famosa legge del taglione.

E’ la vita di bordo, il piacere di condividere e rendersi utili, rispettando spazi e persone. Se non hai voglia di cucinare infatti, puoi dare una mano a pulire i piatti. Se non hai voglia di preparare l’aperitivo, puoi dare una mano a pulire. Se non hai voglia di tenere in ordine la tua cabina (nella quale puoi comunque fare ciò che vuoi), cerca di tenere pulito il bagno che usi e gli spazi comuni che invadi. Se non hai voglia di prendere una birra a qualcuno… beh, dagli almeno una mano a berla ma cerca di ricambiare il favore non appena possibile, magari con un: “già che vado giù… chi vuole uno spuntino?” Diventerai l’eroe del convivium... la compagnia ideale che tutti vorranno avere a bordo d’ora in poi.

Se sei già stato a bordo con noi, racconta ai tuoi amici e agli amici degli amici cosa vuol dire vivere un'esperienza del genere. Coinvolgili nel nostro mondo, falli entrare nella tua tribù, la tribù del mare. Un modo unico ed esclusivo di fare vacanza ma soprattutto, rassicura chi ha i soliti dubbi riguardo alla vita in barca. Detto da te... avrà tutto un altro significato.

Condividi subito questo articolo e tagga i tuoi amici. Fagli sapere cosa si perdono…

E… già che sei lì, perché non prendi un paio di birre? Tutte queste lezioni di vita a bordo mi hanno fatto venire sete.

Aldo Lavezzo.

Blogger www.saidisale.com e skipper Water Tribe.


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